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Novità in vetrina

LA VERGOGNA un’emozione antica

Alessandro Meluzzi
LA VERGOGNA
Un’emozione antica
pp. 174, euro 13,00
VERGOGNAAlessandro Meluzzi analizza un’emozione antica e viscerale, “rifiutata” dalle giovani generazioni, ma fondamentale e utile per l’evoluzione personale e sociale dell’individuo. Partendo dalla triste constatazione che viviamo in una società in cui soprattutto le giovani generazioni hanno imparato a non provare vergogna (o, meglio, hanno disimparato a provarla nel modo giusto), l’Autore sottolinea come la vergogna sia invece un sentimento connaturato, con cui non possiamo non confrontarci, fin da piccolissimi. È un’emozione con cui dobbiamo fare i conti tutti i giorni; infatti, scrive: “ è cambiato il modo di vivere la vergogna? Tantissimo, soprattutto attraverso il web. Oggi i giovani hanno imparato che la vergogna non esiste e, se c’è, allora è un’emozione per sfigati. I social network, in particolare, ci hanno insegnato a condividere tutto senza vergogna. Non c’è il pudore di mostrarsi nudi o semi-nudi. Non c’è il senso di colpa per aver aggredito qualcuno, attuando quello che prende il nome di cyberbullismo. E come vivevano le vecchie generazioni la vergogna? Cercavano di superarla! Ma è sempre un buon motivo tentare di non provare vergogna? Se la vergogna è un’emozione così primordiale, che viene suscitata in noi fin dai due anni di età, ci sarà pure una ragione”.
La vergogna è utile, non solo perché ci consente di capire che abbiamo sbagliato ma anche perché ci permette di riflettere su una situazione che non vogliamo più rivivere. Ciò ci consente di evolvere. Ma di evolvere come? Attraverso gli altri. Diceva Sartre che l’inferno sono gli altri. Aveva ragione perché con gli altri ci confrontiamo e sono gli altri che ci fanno provare vergogna. In questo senso, evolviamo nei rapporti umani. E che cosa sono gli altri se non la prefigurazione dell’Altro, cioè Dio? In un continuo dialogo con gli altri e con Dio riusciamo a migliorare anche attraverso la vergogna, un’emozione antica e viscerale.
ALESSANDRO MELUZZI è laureato in Medicina e Chirurgia all’università di Torino e specializzato in Psichiatria. Baccalaureato in Filosofia al Pontificio Ateneo Sant’ Anselmo di Roma. Fondatore e direttore dell’International School of Investigative Criminology e docente di psichiatria forense nel Master di Analisi comportamentale e Scienze applicate alle investigazioni presso la Link Campus University. Portavoce della Comunità Incontro. Fondatore della Comunità Agape Madre dell’Accoglienza. Ipodiacono di rito greco-cattolico.

 

SCARTI – Incontrare e custodire l’umanità ferita

Laura Capantini

SCARTI
Incontrare e custodire l’umanità ferita
pp. 126, euro 12,50
SCARTI«La persona umana oggi è in pericolo! (…) Le persone vengono scartate, come se fossero rifiuti. Questa “cultura dello scarto” tende a diventare mentalità comune… La vita umana, la persona non sono più sentite come valore primario da rispettare e tutelare, specie se è povera o disabile, se non serve ancora – come il nascituro -, o non serve più – come l’anziano»
(papa Francesco, Udienza, 5 giugno 2013).
Questo libro nasce dal grido di allarme lanciato da papa Francesco e racconta di persone dall’esistenza marginale; queste persone sono tratteggiate in piccoli ritratti, disposti a disegnare una sorta di itinerario che si svolge nell’arco di una giornata. In ciascun momento – la notte, l’alba, il mattino, il mezzodì, il meriggio, il tramonto e la sera – si propongono due storie, che richiamano in modi diversi quel particolare momento del giorno. Ciascuna coppia di racconti è seguita da alcune parole, anch’esse legate per associazione o suggestione allo stesso tempo della giornata. Quasi un lessico minimo, per una cultura dell’accoglienza, della comprensione, della cura e della custodia, per un’ecologia dell’umanità.
Laura Capantini, laureata in Filosofia all’Università di Pisa e in Psicologia all’Università di Roma La Sapienza, insegna e opera da anni come formatrice e docente in vari corsi di specializzazione. Lavora come consulente psicologico a orientamento analitico transazionale e di psicologia di comunità nel campo educativo e del counseling con l’infanzia, gli adolescenti e i giovani, le coppie e la famiglia, con le persone con disabilità e patologie croniche. Si è occupata di progetti per l’alta marginalità e l’esclusione sociale, per lo sviluppo dei diritti umani, della solidarietà e della pace anche nei Paesi in via di sviluppo. Collabora abitualmente con riviste specialistiche del settore educativo, psico-sociale e spirituale.