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Storia di Consacrazione e Servizio

Nel pieno affermarsi delle Federazioni e delle Segreterie interdiocesane dell’USMI, nel 1951 si avvertì l’urgenza di documentare ciò che si stava realizzando, ma anche di orientare e di illuminare il cammino della vita religiosa apostolica femminile. n rinnovamento spirituale e apostolico auspicato dal magistero ecclesiale richiedeva un qualificato approfondimento dei valori propri dei consigli evangelici, della spiritualità cristiana, dell’incarnazione -anche se allora non si usava ancora questo linguaggio -delle presenze delle religiose nel contesto dove si lavorava; urgeva pertanto offrire spunti orientativi validi tanto per quello che si riferiva all’essere, alla vita, quanto per quello che poteva chiarire il diverso operare delle religiose. Si desiderava inoltre preparare, formare e portare a compimento una mentalità di comunione e di passione apostolica. L‘ut unum sint auspicato da Gesù poco prima di consegnarsi al traditore e ai carnefici era – o doveva essere -una idealità molto forte anche per le suore. rivista_n_1La diversità di carisma, di attività, di orientamenti apostolici, di campi d’azione, era una diversità che riguardava la specificità di ogni istituto, ma i valori di fondo, il filo conduttore del tutto era e doveva essere la radicalità evangelica.
Per questo i primi 14 volumi rilegati della rivista sono una miniera di informazioni e di contenuti che riguardano le varie articolazioni in cui allora era suddiviso l’USMI (l’organizzazione delle Federazioni), ma soprattutto costituiscono una mini-biblioteca offerta mano a mano alle suore per l’approfondimento spirituale e apostolico sotto aspetti molteplici.
Emblematico il primo titolo della testata: A.L.A. iniziali di tre parole latine che racchiudevano un loro pregnante incentivo: Ardeat, Luceat, Accendat. In sintesi la rivista era sorta per essere luce, per infondere calore, suscitare entusiasmo, che è poi serietà di impegno e di dedizione.
Molte sono state le suore impegnate nel renderla bella e interessante. Della maggior parte di esse non si conoscono i nomi, perché erano indicati i nomi degli Istituti cui appartenevano, ma non il loro. Evidenti, anche per motivi giuridici e fiscali, i nomi dei/delle responsabili: P. Andretta, già Assistente generale, poi Don Antonello Ravazi, suor M. Agnes Quaglini, Figlia di san Paolo, suor Zelia Pani, delle Figlie di sant’Anna, dal 1991 suor Biancarosa Magliano, essa pure Figlia di san Paolo. Nel 2002, dopo 10 anni suor Biancarosa annuncia che è giunto il momento di cedere la direzione ad altra persona, perché secondo la Statuto, è giunto il momento del ricambio. Durante la sua direzione, nel 1995, si inizia a pubblicare il supplemento informativo dal titolo USMINFORMA che viene in un primo momento stampato in sede e spedito per posta soltanto alle Superiore provinciali. Dal mese di ottobre 1999 si iniziò a inviarlo come supplemento – apprezzato per la freschezza e la fluidità delle notizie – di Consacrazione Servizio a tutti gli abbonati/e.
Fu chiuso alla fine del 2012, a causa della crisi economica che ha coinvolto persone, famiglie, società, Istituti religiosi.
Nel 2003 prende la direzione suor Tiziana De Rosa, Figlia di San Paolo e nel 2007, suor Maria Marcellina Pedico delle Serve di Maria Riparatrici. Ella, con acume e dotata dall’esperienza di direzione della rivista del suo Istituto, rinnova contenuti e grafica e, con il passare dei mesi, aggiunge all’interno di essa il dossier con temi pertinenti. Anch’ella – nel corso egli anni della sua direzione – pubblica alcuni supplementi molto ben accolti dai lettori che ne apprezzano contenuti rispondenti al tempo ecclesiale e sociale in cui si è immersi.
Con l’inizio del 2014 a suor Marcellina Pedico succede suor Fernanda Barbiero, appartenente all’Istituto Maestre di Santa Dorotea di Venezia. Porta alla rivista i frutti di un’ampia esperienza di docenza in alcune Università Pontificie e di governo e formazione all’interno del suo Istituto.
La rivista, mentre conserva la stessa grafica, con il passare degli anni acquista una sempre maggiore solidità e consistenza nei contenuti offerti da esperti nei vari ambiti dei temi trattati.
La Direzione è coadiuvata da un Consiglio di redazione – particolarmente qualificato – che di volta in volta programma, orienta nella scelta delle tematiche, propone collaboratori.