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Pillole di saggezza

Vegliare è guardare nella direzione giusta

Vegliare non significa avere materialmente gli occhi aperti,

ma avere il cuore libero e nella direzione giusta,

cioè disposto al dono e al servizio.

Questo è vegliare!

Il sonno da cui dobbiamo svegliarci

è costituito dall’indifferenza, dalla vanità,

dall’incapacità di instaurare rapporti genuinamente umani,

dell’incapacità di farsi carico del fratello solo,

abbandonato o malato.

L’attesa di Gesù che viene si deve tradurre dunque,

in un impegno di vigilanza.

Si tratta anzitutto di meravigliarsi davanti l’azione di Dio,

alle sue sorprese e di dare a Lui il primato.

Vigilanza significa anche, concretamente,

essere attenti al nostro prossimo in difficoltà,

lasciarsi interpellare dalle sue necessità,

senza aspettare che lui o lei ci chieda aiuto,

ma imparare a prevenire, ad anticipare,

come fa sempre Dio con noi.

Maria, vergine vigilante e Madre della speranza, ci guidi in questo cammino,

aiutandoci a rivolgere lo sguardo verso “il monte del Signore”,

immagine di Gesù Cristo, 

che attira a sé tutti gli uomini e tutti i popoli.

 

Papa Francesco

 

 

Vivere la vita con felicità

Procedi con calma tra il frastuono

e la fretta e ricorda quale pace possa esservi nel silenzio.

Per quanto puoi, senza cedimenti, mantieniti in buoni rapporti con tutti.

Esponi la tua opinione con tranquilla chiarezza e ascolta gli altri:

pur se noiosi e incolti, hanno anch’essi una loro storia.

Evita le persone volgari e prepotenti:

costituiscono un tormento per lo spirito.

Se insisti nel confrontarti con gli altri rischi di diventare borioso e amaro,

perché sempre esister anno individui migliori e peggiori di te.

Godi dei tuoi successi e anche dei tuoi progetti.

Mantieni interesse per la tua professione, per quanto umile:

essa costituisce un vero patrimonio nella mutevole fortuna del tempo.

Usa prudenza nei tuoi affari, perché il mondo è pieno d’inganno.

Ma questo non ti renda cieco a quanto vi è di virtù:

molti sono coloro che perseguono alti ideali

e dovunque la vita è colma di eroismo.

Sii te stesso.

Soprattutto non fingere negli affetti.

Non ostentare cinismo verso l’amore,

perché, pur di fronte a qualsiasi delusione e aridità,

esso resta perenne come il sempreverde.

Accetta docile la saggezza dell’età, lasciando con serenità le cose della giovinezza.

Coltiva la forza d’animo, per difenderti nelle calamità improvvise.

Ma non tormentarti con delle fantasie: molte paure nascono da stanchezza e solitudine.

Al di là di una sana disciplina, sii tollerante con te stesso.

Tu sei figlio dell’universo non meno degli alberi e delle stelle,

ed hai pieno diritto d’esistere.

E, convinto o non convinto che tu ne sia,

non v’è dubbio che l’universo si stia evolvendo a dovere.

Perciò sta’ in pace con Dio, qualunque sia il concetto che hai di Lui.

E quali che siano i tuoi affanni e aspirazioni,

nella chiassosa confusione dell’esistenza,

mantieniti in pace col tuo spirito.

Nonostante i tuoi inganni, travagli e sogni infranti,

questo è pur sempre un mondo meraviglioso.

Sii prudente.

Sforzati d’essere felice.

Max Ehrmann

La vita è troppo bella… Vivila!

La vita è troppo bella… vivi!

Ho perdonato errori quasi imperdonabili.

Ho cercato di sostituire persone insostituibili

e di dimenticare persone indimenticabili.

Ho agito d’impulso.

Sono rimasto deluso da alcune persone,

ma anche io ne ho deluse alcune.

Ho abbracciato per proteggere.

Ho riso quando non si poteva farlo.

Mi sono fatto amici per l’eternità.

Ho amato e sono stato amato,

ma sono anche stato respinto.

Sono stato amato e non ho saputo ricambiare.

Ho gridato e saltato per la gioia.

Ho vissuto d’amore e fatto giuramenti eterni,

ma ne ho anche rotti molti.

Ho pianto ascoltando musica e guardando fotografie.

Ho chiamato solo per ascoltare una voce.

Mi sono innamorato per un sorriso.

Ho pensato di poter morire di nostalgia e…

Ho avuto paura di perdere qualcuno di speciale

ed ho finito per perderlo.

Però sono sopravvissuto! Sono ancora vivo! Non mi stanco della vita!

E nemmeno tu devi stancartene… Vivi!

Combattere con determinazione è un bene,

abbracciare la vita e vivere con passione.

Perdere con classe e vincere con audacia,

perché il mondo appartiene a chi osa

e la vita è troppo bella per essere insignificante.

Charlie Chaplin

TEMPO LIBERO

Che vita è mai questa se,

pieni d’impegni,

non abbiamo tempo per fermarci e ammirare.

Né per sostare sotto i rami e fissare a lungo,

come pecore o mucche.

Né per vedere, passando tra boschi,

 scoiattoli che nascondono le loro noci nell’erba.

Né per osservare, in pieno giorno,

ruscelli pieni di stelle, come cieli di notte.

Né per voltarci verso la bellezza,

e ammirare i suoi piedi che sanno danzare.

Né per aspettare che la sua bocca completi il sorriso che le parte dagli occhi.

Una povera vita è questa se,

pieni d’impegni,

non abbiamo tempo per fermarci a guardare.

W. H. Davies

LA PACE DELLA NATURA

Quanto più uno vive solo,

sul fiume o in aperta campagna,

tanto più si rende conto che non c’è nulla

di più bello e più grande

del compiere gli obblighi della propria vita quotidiana,

semplicemente e naturalmente.

Dall’erba dei campi alle stelle del cielo,

ogni cosa fa proprio questo;

c’è tale pace profonda

e tale immensa bellezza nella natura,

proprio perché nulla cerca di trasgredire i suoi limiti.

Tagore

Per dialogare bisogna saper amare…

Il dialogo nasce da un atteggiamento di rispetto verso un’altra persona,

dalla convinzione che l’altro abbia qualcosa di buono da dire;

presuppone fare spazio, nel nostro cuore, al suo punto di vista,                                    

alla sua opinione e alle sue proposte.                                                                                                            

Dialogare significa un’accoglienza cordiale       

e non una condanna preventiva.                                                                      

Per dialogare bisogna sapere abbassare le difese,                                                      

aprire le porte di casa                                                                                                   

 e offrire calore umano.

Papa Francesco

VIVERE COSI’…

Non vivere su questa terra
come un inquilino
oppure in villeggiatura
nella natura,
vivi in questo mondo
come se fosse la casa di tuo padre
credi al grano, al mare, alla terra
ma soprattutto all’uomo.

Ama la nuvola, la macchina, il libro
ma innanzi tutto ama l’uomo.
Senti la tristezza
del ramo che si secca
del pianeta che si spegne
dell’animale infermo
ma innanzitutto la tristezza dell’uomo.

Che tutti i beni della terrestri
ti diano gioia,
che le ombre e il chiaro
che le quattro stagioni
ti diano gioia,
ma che soprattutto, l’uomo
ti dia gioia.

 

Nazim Hikmet

LUCE, PACE, AMORE

La pace guardò in basso
e vide la guerra,
“Là voglio andare” disse la pace.

L’amore guardò in basso
e vide l’odio,
“Là voglio andare” disse l’amore.

La luce guardò in basso
e vide il buio,
“Là voglio andare” disse la luce.

Così apparve la luce
e risplendette.

Così apparve la pace
e offrì riposo.

Così apparve l’amore
e portò vita.

L. Housman

Uno sguardo e un ascolto di tenerezza e di contemplazione

Vi è uno stile mariano nell’attività evan­gelizzatrice della Chiesa.
Perché ogni volta che guardiamo a Maria torniamo a credere
nella for­za rivoluzionaria della tenerezza e dell’affetto.
In lei vediamo che l’umiltà e la tenerezza non sono virtù dei deboli
ma dei forti, che non hanno bi­sogno di maltrattare gli altri
per sentirsi impor­tanti.
Guardando a lei scopriamo che colei che lodava Dio
perché « ha rovesciato i potenti dai troni »
e « ha rimandato i ricchi a mani vuote » (Lc 1,52.53)
è la stessa che assicura calore do­mestico alla nostra ricerca di giustizia.
È anche colei che conserva premurosamente « tutte que­ste cose,
meditandole nel suo cuore » (Lc 2,19).
Maria sa riconoscere le orme dello Spirito di Dio
nei grandi avvenimenti ed anche in quel­li che sembrano impercettibili.
È contemplati­va del mistero di Dio nel mondo,
nella storia e nella vita quotidiana di ciascuno e di tutti.
È la donna orante e lavoratrice a Nazaret,
ed è anche nostra Signora della premura,
colei che parte dal suo villaggio per aiutare gli altri « senza indugio » (Lc 1,39).
Questa dinamica di giustizia e di tene­rezza,
di contemplazione e di cammino verso gli altri,
è ciò che fa di lei un modello ecclesiale per l’evangelizzazione.

Papa Francesco

 

I nove requisiti per una vita felice

1. Salute sufficiente a rendere il lavoro un piacere.
2. Benessere sufficiente a sostenere i tuoi bisogni.
3. Forza per combattere contro le difficoltà e superarle.
4. Grazia sufficiente a confessare i tuoi peccati
e ad abbandonarli.
5. Pazienza sufficiente a lavorare
fino a che qualcosa di buono venga ottenuto.
6. Carità sufficiente a vedere qualcosa di buono nel tuo vicino.
7. Amore sufficiente a spingerti ad essere utile e di aiuto agli altri.
8. Fede sufficiente a rendere reali le cose di Dio.
9. Speranza sufficiente a rimuovere tutte le paure ansiose
riguardanti il futuro.

W. Goethe