Via Giuseppe Zanardelli, 32

00186 Roma - Italia

+39 06 6840051

Fax +39 06 68801935 segreteria@usminazionale.it

Novità in vetrina

Cuori inquieti. I giovani nella Bibbia

Gianfranco Ravasi, Cuori inquieti. I giovani nella Bibbia,

San Paolo 2018, pp. 216, euro 16,00

Una galleria di giovani personaggi dell’Antico e del Nuovo Testamento schizzati con mano rapida, felice, guidata da non comuni competenze storiche e linguistiche. Figure che fanno parte dell’immaginario di tanti lettori (dall’Isacco offerto in olocausto da Abramo al giovane discepolo Giovanni, amato da Gesù), ma anche figure più appartate, nascoste nelle pieghe di un libro smisurato e complesso come la Bibbia; presenze non per questo meno ricche di freschezza, di densità simbolica, di suggestione poetica (per esempio la ragazza che piange per due mesi sui monti la propria verginità sacrificata al voto insensato del padre Iefte).

Nel cuore del libro Ravasi apre uno spazio adeguato alla giovinezza del personaggio cruciale del cristianesimo, il carpentiere e poi rabbì itinerante originario di Nazaret.

Una parola è dedicata agli anni nascosti del Signore, alla sua famiglia, alla sua professione, alla sua conoscenza della scrittura e della lettura, alla cronologia della sua vita.

 

L’autore

GIANFRANCO RAVASI, nato nel 1942 a Merate e ordinato sacerdote nel 1966, è stato per molti anni prefetto della Biblioteca- Pinacoteca Ambrosiana di Milano. Nel settembre 2007, dopo essere stato nominato da Benedetto XVI presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e delle Pontificie Commissioni per i Beni Culturali della Chiesa e di Archeologia Sacra, è stato ordinato arcivescovo titolare di Villamagna di Proconsolare. A lungo docente di esegesi dell’Antico Testamento nella Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale e di ebraico nel Seminario Arcivescovile milanese, nel 2010 è stato creato cardinale da papa Benedetto XVI.

Collabora con i quotidiani L’Osservatore Romano, Il Sole 24 Ore, Avvenire, con il settimanale Famiglia Cristiana e con il mensile Jesus. Tra le sue più recenti pubblicazioni ricordiamo: Chi oserà dire: io credo?, Sulle tracce di un incontro e Fino a quando, Signore? (2013); Ride Colui che sta nei cieli, Il viaggio di Abramo, I Comandamenti e Giuseppe (2014); Cinque minuti con Cristo, Cantico dei Cantici. Cantico degli sposi e Maria (2015).

 

Chi sono i giovani?

Galimberti-203x300Chi sono i giovani? Quali desideri coltivano? La fede religiosa e la Chiesa hanno ancora un ruolo nella loro vita? La tesi che va per la maggiore disegna scenari apocalittici. I giovani di oggi sono nichilisti, sprecati e sdraiati. Disillusi su tutto, non credono più a nulla, assuefatti a un presente rattrappito, accartocciato su se stesso. Preludio di un futuro opaco, poco promettente. Ma è davvero così?

Questo libro è un viaggio scandito dall’incontro di giovani impegnati, tra mille peripezie, a scovare il senso della propria esistenza, a non disertare il destino cui sono chiamati, coscienti che a volte le paure sono solo speranze in controluce.

Armato di penna e taccuino, un loro coetaneo è andato a stanarli, in Italia e all’estero. Credenti e atei, studenti e lavoratori, sposati e conviventi.

I giovani e il lavoro. I giovani e l’amore. I giovani e la morte. I giovani e la vocazione. I giovani e la Chiesa. Le sfaccettature di un poliedro, la cui immagine rifranta l’autore prova a restituire, fornendo una chiave di lettura aperta alla speranza.

Con interviste a Alessandro D’Avenia, Franco Garelli, Chiara Giaccardi, Alessandro Rosina.

 

Alberto Galimberti

È una Chiesa per giovani? Proviamo ad ascoltarli

pp. 144, euro 15,00, Ancora, 2018

 

La Bibbia è piena di immagini di donna…

al primo capitolo del libro della Genesi agli ultimi versetti del libro dell’Apocalisse, la Bibbia è piena di immagini di donna. Poiché le donne ai tempi biblici erano subordinate agli uomini, i ritratti delle donne che emergono con più forza sono quelli di chi mostra un coraggio inusuale nell’andare oltre i ruoli convenzionali. Basti solo menzionare l’eroismo delle donne nei racconti della passione: le donne hanno seguito Gesù fin presso la croce e sofferto al suo fianco, hanno accompagnato il suo cadavere alla tomba e preparato gli unguenti per imbalsamarlo, sono state discepole e testimoni della crocifissione e prime testimoni della risurrezione.

Da Sara a Rebecca, da Rut a Betsabea, senza dimenticare naturalmente Maria, Anna e Maria di Magdala, un ritratto – firmato da due donne – delle più importanti figure femminili presenti nelle Scritture.

 

Antonella Anghinoni – Elide Siviero

Donne di Dio

Scorci biblici

pp. 176, euro 14,00

 

 

 

 

Vestirsi di luce

VESTIRSI DI LUCE

FORLAI_P1Come risvegliarsi dal torpore in cui è spesso immersa la vita spirituale? Come esporsi alla luce della grazia per uscire da una fede sonnecchiosa e non in grado di rivestire di senso quello che si vive, quello che si muove dentro e attorno a noi? La risposta è forse da cercare nell’incapacità di prestare al Sole divino il cuore ‒ cioè tutto quello che si è, la totalità del corpo, della «carne» ‒ e non soltanto la testa, i pensieri… È quanto attesta la sapienza monastica che «da sempre gusta Dio con il corpo perché cadenza il tempo con il suono della campana e ordina lo spazio intorno al chiostro».

Rifacendosi all’esperienza dei Padri monastici, l’Autore propone un itinerario per trovare nel cuore il proprio chiostro e la propria campana. Il libro consta di tre parti, di sei capitoli ciascuna; ogni capitolo è autonomo e compiuto in se stesso, così da poter leggere il volume a seconda delle esigenze del proprio itinerario spirituale. Completano il testo due appendici: la Piccola Regola di vita tratta dal Discorso ascetico di san Basilio Magno e indicazioni su: Modo di pregare la Parola, Esame di coscienza, Esame serale.

Scrive l’autore nell’introduzione: “Un cristianesimo sciatto non ha tempi né spazi e rimane inesorabilmente insipido per chi lo sposa. La sapienza monastica, invece, gusta Dio con il corpo perché cadenza il tempo con il suono della campana e ordina lo spazio intorno al chiostro. In un vero monastero è impossibile sia annoiarsi che perdersi, sebbene vi ci si rechi per la prima volta. Ogni cristiano può trovare nel cuore il suo chiostro e la sua campana. Allora ‒ e solo allora ‒ la luce della grazia non si limiterà semplicemente a toccare la mente, ma riscalderà anche il cuore e il corpo. Se ciò non fosse vero, l’incarnazione del Verbo e la risurrezione del Cristo non sarebbero altro che una geniale burla”.

Note sull’Autore

Giuseppe Forlai (Roma 1972) è un cristiano che cerca di seguire il Signore vivendo i consigli evangelici di povertà, castità e obbedienza. Ordinato presbitero nel 1998, è stato vicario parrocchiale, cappellano in istituti penitenziari e docente di religione in un liceo statale. Attualmente è direttore spirituale del Pontificio Seminario Romano Maggiore. Insegna teologia presso l’ISSR “Ecclesia Mater” e l’Istituto di Teologia della Vita Consacrata “Claretianum”. Autore di molti libri, con Paoline ha pubblicato: Incontrare l’Inatteso. Vita cristiana per gente perplessa (Milano 2010); Cristo vive in me. La proposta spirituale di Don Alberione (Milano 2013); Io sono Vangelo. Decidersi per Cristo alla scuola di Paolo (Milano 2015).

 

Giuseppe Forlai

VESTIRSI DI LUCE

Introduzione pratica alla vita nello Spirito

  1. 192 – euro 14,00

L’arte dell’accompagnamento spirituale

Passo dopo passo

passo dopoL’Autrice, Maria Rita Castellani, affronta i temi nodali dell’accompagnamento spirituale.

Una sintesi completa e rigorosa in chiave pedagogica, attraverso un linguaggio scorrevole, arricchito da numerosi esempi e testimonianze.

Un volume che non si propone come il “manuale della buona guida”, ma piuttosto uno strumento di lavoro per chi è chiamato a sostenere il cammino di fede dei fratelli.

Mettendosi al loro fianco e imparando ad avanzare insieme, nelle vie di Dio, passo dopo passo.

Prefazione del card. Gualtiero Bassetti.

 Punti di forza

  • Un testo completo e rigoroso sul tema dell’accompagnamento spirituale.
  • Una sintesi in chiave pedagogica, esposta con un linguaggio divulgativo.
  • Il testo si rivolge a catechisti, sacerdoti, religiose e operatori di pastorale.

 Maria Rita Castellani, è laureata in pedagogia e vive a Perugia. Madre di cinque figli, fa parte della “Comunità Magnificat” del Rinnovamento nello Spirito, all’interno della quale segue la Scuola internazionale per formatori e promuove varie esperienze di animazione. Tra le sue pubblicazioni: Il diritto del bambino alla tenerezza (EDB 2007).

 

Passo dopo passo

L’arte dell’accompagnamento spirituale

pag. 244 – euro 16,00 – Edizioni Porziuncola

La figura di Gesù rivela il volto di un Dio mite…

DIO MITE1Il volume pone alcuni quesiti basilari sulla capacità della teologia di attualizzare la sua validità e la forza comunicativa dei suoi assunti anche per le odierne società.

Il Mistero divino, può compenetrare l’esistenza quotidiana di ciascuno? Soprattutto, può motivarla e rafforzarla? La figura di Gesù rivela il volto di un Dio mite, straordinariamente vicino alla singolarità enfatizzata dal nostro tempo. L’Autore Armando Matteo affida ancora al teologo il ruolo determinante di teorizzare tutti i motivi che individuano nel nostro Dio le ragioni per inoltrarsi in un cammino di fede e per alleviare, per mezzo del messaggio evangelico, le gravosità e i dubbi che affliggono l’oggi post moderno. La teologia non è quindi ridotta a insegnamento settoriale unicamente rivolto a contesti formativi che riguardano i sacerdoti e le consacrate. Deve poter essere liberata di tutto il suo potenziale di risonanza pubblica e deve poter contribuire alla promozione e progressione della cultura; all’individuazione dei principi educativi basilari. Diventa importante saper contestualizzare un’identità forte e specifica di chi esercita l’intelligenza cristiana e della disciplina in sé (teologi e teologia). Questo è probabilmente il nocciolo stesso del discernimento ecclesiastico in grado di mettere in atto un cristianesimo incarnato. L’errore imperdonabile che si è commesso negli ultimi anni ha contribuito a diffondere un’idea di elevazione, ovvero distacco, di tutti i contenuti teologici. Teologia come materia ostica, eccessivamente complessa, autoreferenziale e in parte sfuggevole. Il tomo di teologia come quel grosso volume che incute quasi timore e che rimane impolverato a racchiudere ed esaltare una grandezza lontana, idealizzata, irripetibile! Ma la questione di Dio è sempre una domanda rivolta agli uomini del presente. Abbraccia la dignità e il senso dell’esistenza. I precetti del magistero e l’azione pastorale per essere coinvolgenti e incisivi nell’economia della trasmissione evangelica, devono poter essere supportati e integrati dal lavoro teologico. Va ripristinata una coscienza condivisa, un’apertura sincretica, un lavoro di squadra cooperante e dialogante. La novità del Vangelo è un ponte che approda nell’oggi. Allo stesso modo l’oggi, per mezzo dello stesso ponte, torna al Vangelo con i suoi specifici tratti distintivi e fa in modo che questo possa offrire tutto il nuovo che l’oggi e la società sanno fare emergere; sanno trasmettere per raccontare Gesù, per dissetarsi nella sua Rivelazione. La grande meraviglia della scienza teologica è rendere desiderabile la proposta cristiana di vita, rispettando un passaggio triangolare di perfetto equilibrio. L’evento fondatore, che mai perde la sua originalità di tono e di parola dentro alcuna tradizione storico culturale. L’ascolto attento di ciò che viene chiesto, di ciò che viene auspicato dalla generazione vivente. La messa in contatto efficace che sappia aprire i cuori all’annuncio della fede. Papa Francesco è instancabile nel suo intento di arrivare a una Chiesa nuova. Una Chiesa che partendo dagli input del Concilio Vaticano II reinventi ulteriori ed efficaci strumenti di risposta. L’invito pressante è: essere consapevoli. Non solo. Essere seri e competenti per fare in modo che il Vangelo compenetri la fenomenologia dell’umano. Nel suo procedere dibattimentale l’autore si ispira esplicitamente al suo maestro Elmar Salmann, alle indicazioni epistemologiche dell’illustre studioso tedesco. Tuttavia ne sa individuare alcune idiosincrasie e perplessità e fermamente, nel rispetto del suo insegnamento e delle sue intuizioni, procede oltre. Nella convinzione che ogni epoca non è mai priva di originalità e novità. Spetta al bravo teologo operare la continua connessione che lasci intravedere sempre la bellezza abbagliante del Volto di Cristo.

Romina Baldoni

 

Credere e non credere

crederenon credereDefinire l’ateismo al singolare può risultare un’operazione imprecisa e fuorviante; sarebbe più corretto parlare di ateismi, vista la varietà delle forme, dei contenuti e degli orientamenti. In ambito teologico la percezione è mutata profondamente e ha abbandonato i toni apologetici passando a un’attività di analisi e a una riflessione sulla testimonianza della speranza cristiana e della freschezza evangelica.

Nell’ottica di Gallagher l’ateismo contemporaneo è da ricondurre alla crisi culturale che si è prodotta con la scomparsa dallo scenario europeo di personalità dotate di spirito enciclopedico e di cultura universale. Se, da un lato, il perfezionamento della ricerca scientifica e la moltiplicazione degli ambiti hanno prodotto risultati eccellenti e lodevoli, dall’altro hanno provocato una frattura nel mondo del sapere che ha avuto ricadute sia nell’elaborazione teologica sia nella percezione che gli uomini hanno di Dio.

Note sull’autore

Michael Paul Gallagher (1939-2015), gesuita irlandese, ha insegnato Letteratura inglese all’University College di Dublino. Ha vissuto a Roma per oltre vent’anni, dove è stato docente di Teologia fondamentale alla Pontificia Università Gregoriana e rettore del Collegio Bellarmino. Il quotidiano The Irish Times lo ha annoverato tra i più influenti intellettuali irlandesi contemporanei.

Gabriele Palasciano ha studiato Teologia protestante, Teologia cattolica, Letteratura francese e Islamistica in Svizzera, Israele, Italia, Francia e Austria. Attualmente si sta specializzando in Storia culturale alla Sorbona di Parigi. Dal 2014 collabora con il “Cortile dei Gentili”, struttura del Pontificio Consiglio della Cultura per il dialogo tra credenti e non credenti.

Nicolas Steeves, gesuita, è docente alla Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana.

 

Michael Paul Gallagher Gabriele Palasciano

Credere e non credere

La fragilità della fede nel mondo di oggi.

Prefazione di Nicolas Steeves

  1. 128 – euro 14,50 – Dehoniane

Con i giovani sui sentieri della Bibbia …

Con i giovani sui sentieri della Bibbia

Scoprire, credere, vivere

La Bibbia è uno scrigno di felicità, di vita, di novità e, camminare e vivere percorrendo i suoi sentieri è un’esperienza di pienezza. I suoi personaggi prendono per mano e accompagnano ognuno a scoprire il volto di Dio, ad ascoltare la sua voce, a decidere da che parte stare rispetto alla storia, all’umanità, a Dio.

È da questa profonda certezza che, come un piccolo germoglio, è nata l’idea di dare vita a una serie di piccoli libretti per giovani, che proponessero – uno dopo l’altro – un percorso di scoperta di alcuni personaggi del Nuovo e dell’Antico Testamento. Personaggi dalle mille sfumature che, proprio come ognuno di noi, hanno vissuto il loro personale incontro con Dio, l’ascolto delle sue proposte, la lotta dell’accoglienza, la difficoltà del discernimento, la bellezza della risposta, lo stupore e il travaglio del sentirsi inadeguati e del continuare a fidarsi.

Dal germoglio i frutti!

Il germoglio è cresciuto e ha iniziato a portare i suoi frutti. I primi sono: Abramo. Andare oltre; Maria di Nazaret. La vita si fa risposta; Giovanni, il discepolo amato. A tu per tu con l’amore.

Sono i primi di quella che si prevede essere una lunga serie di volumetti che, in modo agile e snello, vuole aiutare i giovani – e non solo loro – a dare spessore e profondità alla propria fede, a interrogare le proprie risposte, a scuotere le proprie certezze, a far crescere la propria relazione con Dio. Di ogni personaggio si punta a far emergere un particolare aspetto della sua esperienza di Dio, a partire da quanto le pagine bibliche offrono. Quindi si offrono ai lettori delle piste di approfondimento, contestualizzazione, confronto con la propria vita e input per la personale crescita.

Uno stile, un metodo!

libri1Erano molti i modi in cui avremmo potuto proporre un cammino di spiritualità: noi abbiamo scelto di integrare la Sacra Scrittura con le dinamiche psicologiche, affettive, umane, perché la pagine bibliche potessero realmente diventare luce per la propria vita.

Così, ogni libretto è composto da tre capitoletti che ricostruiscono la vita del personaggio nel suo incontro con Dio, nella messa in discussione della sua vita, nella risposta.

A sua volta ogni capitoletto è strutturato in tre sezioni:

Sui sentieri della Bibbia, accompagnati da suor Francesca Pratillo fsp, per far parlare la pagina biblica;

Dalla Bibbia alla vita, presi per mano da padre Gaetano Piccolo sj, per imparare a vivere sulle vie di Dio nella concretezza del quotidiano;

Piedi a terra e cuore in cielo, dinamiche di interiorizzazione e preghiera, a cura di suor Mariangela Tassielli fsp, per aprire le porte del cuore a Dio. Il metodo che proponiamo vorremmo potesse diventare uno stile di vita, da acquisire personalmente e da attivare quotidianamente nel rapporto con Dio.

Perché attivare una sezione Bibbia e giovani?

Perché ci sembra che una Chiesa che si stia preparando a vivere il Sinodo sui giovani e dei giovani, non possa tenere nascosta la sua più grande ricchezza, la sua sorgente d’acqua zampillante, la sua fonte di felicità. E non «tenere nascosto» non vuol semplicemente dire: consigliare, incoraggiare la lettura, stimolare in vari modi.

«Non tenere nascosto» significa, con coraggio, mettere la lampada sul tavolo perché tutti possano vederla e prenderla. Significa offrire strumenti di comprensione e approfondimento. Significa accompagnare, passo dopo passo, coloro che la prendono in mano ad ascoltare, accogliere e vivere secondo le sue sfide. Questo è ciò che i piccoli e agili volumetti desiderano fare, con semplicità e senza presunzione.

Padre Gaetano, suor Francesca, suor Mariangela, proprio a partire dalla loro personale esperienza di accompagnamento di giovani e adulti, hanno desiderato dare vita a piccoli e semplici strumenti per far sì che la Bibbia diventi, nella vita di tutti, una lampada di brilla.

Abramo. Andare oltreABRAMO1

Maria di Nazaret. La vita si fa rispostaMARIA1

Giovanni, il discepolo amato. A tu per tu con l’amoreGIOVANNI1

Una prospettiva al femminile…

donne1Il volume raccoglie i contributi del XIII colloquio dell’Istituto “Costanza Scelfo” per i problemi dei laici e delle donne nella Chiesa, su Le donne e la riforma della Chiesa, svoltosi a Roma dal 27 al 29 aprile 2017.

Il 500 centenario della Riforma Luterana, e il ripetuto appello alla riforma che, su esplicite sollecitazioni di Papa Francesco, pare caratterizzare l’orizzonte presente della Chiesa cattolica, suggerisce di accostare il tema anche nella prospettiva delle donne e della loro capacità utopica, progettuale e operativa. La scansione delle sessioni, elaborata dal Comitato Scientifico del Colloquio (F. Bosin, C. Militello, S. Noceti, M. Perroni), vuole suggerire un percorso di conoscenza e assunzione di soggettualità.

 “Sognare la Riforma” fa spazio innanzitutto alle elaborazioni utopiche, letterarie ed effettive. La città delle donne è tale non solo nella utopia di Cristina de Pizan ma anche nei beguinage, nei monasteri fortemente impregnati da una idealità di autonomia e coltivazione della soggettualità delle donne.  A seguire l’attenzione alle cosiddette “donne della Riforma”, cattoliche o protestanti che si siano poi dichiarate, si pensi alle donne che hanno accompagnato i riformatori, ma anche a Vittoria Colonna e le altre sue contemporanee. La comunicazione sulle donne nel movimento modernista ha il sapore di riacquisire l’ansia di rinnovamento che le ha animate.

 “Riforme nella Chiesa” vuole mettere a fuoco quelle donne che oggettivamente hanno auspicato o operato, in un modo o nell’altro, una reformatio ecclesiae. Da qui l’attenzione alle donne del ME (sino a Caterina da Siena e Brigida di Svezia), alle riformatrici della vita religiosa femminile d’età moderna (A. Merici, Mary Ward, Teresa d’Avila), alla suggestione femminista a cui fa riferimento la comunicazione relativa alla “Chiesa delle donne”.

“Riforme per la Chiesa” intende mettere a fuoco l’innovazione propria al passaggio alla vita attiva e dunque alla vita religiosa femminile fuori dalla clausura, e altresì valutare l’impatto socio-culturale-religioso dell’associazionismo femminile e finalmente fare emergere le ministerialità di fatto. Da qui la comunicazione sui modelli che l’hanno ultimamente espressa: le ausiliarie e le cooperatrici diocesane.

 Con “Riforme di Chiesa”, trasversalmente, ci si ripropone una valutazione critica dell’esperienza di riforma ipotizzata e messa in atto da donne, nella doppia angolazione dell’istanza carismatica di conversione (M. Maddalena de’ Pazzi, ad es.) e dell’istanza di trasformazione strutturale (l’apporto concreto delle donne al dibattito sulla riforma).

 Le donne e la riforma della Chiesa

a cura di Cettina Militello e Serena Noceti

Dehoniane 2017, pp. 312, euro 26,00

Una novità assoluta per l’editoria cattolica

LIS1Partendo da alcune sollecitazioni dell’Amoris laetitia, la casa editrice Paoline, in collaborazione con il Pio Istituto dei Sordi di Milano e con la consulenza dell’Ufficio Catechistico Nazionale della CEI, ha dato vita ad una nuova collana, novità assoluta per l’editoria cattolica italiana: LA MIA FEDE IN LIS. Primo titolo di questa collana è Le mie preghiere di ogni giorno in LIS.

Quale lingua parlano le persone sorde? Come pregano? Chi insegna ai bambini sordi le preghiere di ogni giorno? Quelle che normalmente ogni nonno o genitore o catechista insegna prima ancora di parlare di Dio?

Il testo offre i testi delle preghiere tradizionali, accompagnati da illustrazioni e soprattutto dai segni, perché i bambini sordi possano impararli e rivolgersi al Signore usando la loro specifica lingua: la LIS, appunto (Lingua Italiana dei Segni). Le preghiere sono pertanto «segnate»: in questo modo il testo può essere usato anche da persone sorde (adulte), da catechisti attenti a una catechesi inclusiva di bambini audiolesi, da nonni e genitori udenti e non che vogliano pregare insieme in famiglia.

Il testo risponde a una forte urgenza, sottolineata più volte da papa Francesco: le persone con disabilità non devono essere solo accolte, ma rese partecipi e protagoniste della vita ecclesiale e dell’assemblea liturgica

La Chiesa non si è dimenticata delle persone con disabilità. “È un libro atteso”, rivela suor Veronica Donatello, responsabile del Settore per la Catechesi delle persone disabili dell’Ufficio catechistico nazionale Cei: “Dire includere, ma non avere strumenti adatti. Chiedere di accogliere la vita, ma non sapere come insegnare a un figlio a parlare o a pregare. È una questione basilare”.

Nei catechismi, sottolinea suor Veronica, “si parla di strumenti che possano aiutare la coppia a trasmettere la fede, dunque a generarla. Ma per farlo c’è bisogno di utilizzare il linguaggio dell’altro”.

Il libro offre agli adulti l’occasione di apprendere la Lingua dei segni, ai piccoli di utilizzarla per pregare. Non sono poche, infatti, le persone sorde che hanno lavorato al progetto senza conoscere prima le preghiere, perché nessuno gliele aveva insegnate. “Le nostre diocesi devono sostenere questo lavoro perché è da loro che arriva il contributo fondamentale per cambiare la cultura.

 

Le mie preghiere di ogni giorno in LIS

a cura di Marisa Bonomi – illustrazioni di Cristina Pietta

euro 8,00