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Author Archive %s Rosanna Costantini

FORMAZIONE CONTINUA

Il prossimo Seminario online di formazione continua “Sguardo sapienziale sul nostro tempo – la Vita Religiosa oltre il presente” ha un tema quanto mai attuale: “La persona al di sopra della struttura”.
Non è un argomento nato dentro la pandemia attuale, ha radici, per noi religiose, già nel Concilio Vaticano II; il Sinodo sulla Vita Consacrata e i successivi documenti del magistero ne hanno dato sempre ampio spazio. Papa Francesco, col suo sguardo attento ai poveri, sta proclamando che la persona vale più di tutti i profitti messi insieme e che questi o sono al servizio della persona, o diventano strumenti di perversione e di peccato.
La pandemia, dal canto suo, ha scoperchiato le pentole sociali della salute pubblica che tale è se nel pubblico sono presenti non solo quelli che contano ma tutti, ciascuna persona: dall’anziano al giovane, dal sano al malato, dal ricco al povero. Così come ha messo in evidenza i problemi del lavoro, dell’immigrazione, della scuola. Siamo chiamate, come religiose, ad affermare a tutti i livelli la dignità della persona umana, il valore della persona sulla struttura. E questo nel pubblico certamente, ma anche nel privato delle nostre congregazioni e delle nostre comunità, dove capita che pur tra i numerosi cambiamenti che si stanno compiendo, rimane sempre la tendenza a conservare le strutture rassicuranti finora acquisite.
Il mistero pasquale che in questi giorni celebriamo ci ricordi quanto Gesù ha operato nelle strutture del suo tempo e come con la sua morte e risurrezione ha squarciato il “velo del tempio”!

POSTULANTI

Nel percorso con le Postulanti siamo partite dalla domanda: quale uomo, quale donna per questo cambiamento d’epoca?
Nei primi due incontri abbiamo interrogato la Scrittura attraverso le figure di Ester e di Paolo di Tarso.
Tre incontri successivi li abbiamo dedicati ad ascoltare le testimonianze di donne che hanno attraversato i secoli dal XIX al XXI secolo. I loro messaggi li abbiamo raccolti in nuvole di parole:

   

Tante parole generative, e tante altre che ciascuna giovane ha nel cuore! Tra queste e quelle, ciascuna Postulante sceglierà le parole che più hanno toccato il suo cuore e le presenterà in una delle 10 modalità indicate dal prof Cursio, durante i prossimi due incontri di Aprile.

FORMATRICI

Dopo i primi tre incontri in cui abbiamo avuto un confronto aperto e arricchente con padre Amedeo Cencini, con don Massimo Grilli, con don Fabrizio Pieri e don Giammaria Cipollone, ci avviamo ora verso l’ultimo incontro che sarà animato da padre Emilio Gonzalez Magaña. Un esperto di teologia spirituale ma soprattutto di accompagnamento e direzione spirituale. Con lui affronteremo sicuramente il tema della relazione di guida e di aiuto alla persona, dove chi accompagna e chi è accompagnato sono sotto lo sguardo e la potenza amorosa dello Spirito Santo. Avremo modo di confrontarci anche con la sua esperienza e trovare risposte alle numerose domande che ci portiamo dentro, nel vivere quotidianamente il nostro ministero di formatrici.

FORMAZIONE CONTINUA

I Seminari online di formazione continua “Sguardo sapienziale sul nostro tempo – la Vita Religiosa oltre il presente”, stanno ritmando lo scorrere dei mesi e tentano di offrire alle partecipanti, sempre molto numerose, chiavi di lettura del tempo presente ancora attanagliato dalla pandemia! Quale vita cristiana e quale Vita Religiosa in un tempo di fragilità e incertezza come questo che ci troviamo a vivere e che ha amplificato quanto già ribolliva nelle viscere della vita delle persone e dei popoli, delle istituzioni e degli stati? C’è una speranza? Ne siamo certe, ovviamente, ma quale posizione ci chiede di prendere nella storia questa Speranza?!
Ogni Seminario finora svolto ci ha dato delle indicazioni, ha acceso delle luci e offerto prospettive, il prossimo, nel giorno della festa di San Giuseppe, in pieno tempo quaresimale e vicino alla settimana santa ci invita ad entrare nel “silenzio e nell’attesa del sabato” per leggere i passi leggeri e teneri di Dio che passeggia in mezzo a noi alla brezza del giorno, come ci racconta il libro della Genesi 3,8

 

GIOVANI E VOCAZIONE

«I piedi ti porteranno là dov’è il tuo cuore». (Saggezza irlandese). E i nostri passi si stanno avviando verso la tappa conclusiva (ma non finale!) del percorso laboratoriale per animatrici di pastorale giovanile e vocazionale dal tema: “… e camminava con loro”.

Davvero possiamo affermare che sono stati incontri dove la testa, il cuore, il desiderio, hanno trovato il loro centro nella relazione tra noi, con i giovani che accompagniamo e, soprattutto, con il Signore che continuamente opera meraviglie.

I primi passi di questo itinerario li abbiamo mossi nella direzione del fare memoria della nostra storia personale come storia di salvezza: la memoria di Dio, di sé stessi e degli altri ha dato forma ad una narrazione che ha fatto cogliere come i dinamismi dello Spirito superano di gran lunga il tempo e lo spazio, realizzandosi quotidianamente nella nostra risposta vocazionale.

I passi successivi sono stati caratterizzati da una riflessione sul servizio di accompagnamento di giovani cercatori di senso e di futuro. Tale riflessione è stata custodita nella condivisione che ha condotto ad individuare dei nuclei generativi legati allo stile di accompagnamento. Davvero interessante è stato notare come è solo la vita a generare vita!

E passo dopo passo, siamo arrivati al terzo incontro che è stato davvero “luminoso”: ci siamo confrontati con circa 250 giovani e con loro abbiamo vissuto un particolare esercizio di ascolto. Non si è trattato di fare domande, dare risposte ecc. ma siamo partiti tutti, consacrate/i e giovani dalla stessa domanda e il dono è stato proprio quello di una condivisione libera, senza aspettative se non quella di gustare il dono della fraternità e dell’ascolto.

Questo “giro di boa” ci ha portati al passo successivo che è stato quello di confrontarci su una relazione di accompagnamento evidenziando spazi di crescita, rischi possibili, prospettive di futuro.

Ed eccoci giunti all’ultimo passo che favorirà un tempo di rilettura del percorso, per vivere la gratitudine per la fraternità vissuta; per condividere con responsabilità i propri personali passi possibili, per guardare insieme al futuro prendendoci cura dell’oggi.

Simon Weil ha scritto che “Il desiderio di luce, produce luce”: possano la nostra mente e il nostro cuore custodire questa luce perché coloro che ci incontrano si sentano aiutati a vedere e incontrare il Dio che chiama e dona vita.

 

Sr. Tosca

 

POSTULANTI

La settimana residenziale prevista nel mese di Marzo si trasforma in un itinerario online di tre seminari tra loro interconnessi.
Ci siamo lasciate provocare dalle parole di Papa Francesco: “Quella che stiamo vivendo non è semplicemente un’epoca di cambiamenti, ma è un cambiamento di epoca. Siamo, dunque, in uno di quei momenti nei quali i cambiamenti non sono più lineari, bensì epocali; costituiscono delle scelte che trasformano velocemente il modo di vivere, di relazionarsi, di comunicare ed elaborare il pensiero, di rapportarsi tra le generazioni umane e di comprendere e di vivere la fede e la scienza.”
Questi mutamenti epocali, tuttavia, non sono nuovi nella storia dell’umanità. Ciò che distingue oggi il cambiamento è la velocità, la rapidità e il salto di qualità e quantità della complessità.
La domanda che si impone è: quale uomo, quale donna per questo cambiamento d’epoca?

Con la grande competenza di Rosanna Virgili, biblista, abbiamo interrogato la Sacra Scrittura che offre una pluralità di risposte attraverso le numerose figure di patriarchi, di profeti, di re e regine, di apostoli e discepoli. Tutti chiamati dentro una storia che muta e che insieme alla voce di Dio interpella e provoca. Siamo partite dal nuovo testamento, da Paolo, un uomo in continuo mutamento perché dentro uno spazio e un tempo di mutamenti. Potevamo poi considerare i profeti, tra questi in particolare Geremia, ma abbiamo preferito fermarci su alcune donne del primo testamento e in particolare su Ester, la regina che ha saputo vivere il suo cambiamento d’epoca nel discernimento e nella fedeltà al Dio di Abramo…

Stiamo ora osservando i nostri tempi: il XIX e il XX secolo, tempi di mutamento d’epoca, sono ricchi di uomini e donne eccezionali, di giovani e di adulti che affascinati dal Vangelo di Gesù e sollecitati dai bisogni dei poveri e dei deboli si sono lasciati trasformare dalla grazia dello Spirito Santo e hanno fatto del cambiamento l’occasione della loro santità.
Molto luminosa la figura di Dorothy Day, presentata da Sr Nicla Spezzati: una donna che ha attraversato le due grandi guerre e la grande depressione economica degli USA. Dentro questi eventi di cambiamento epocale, Dorothy si mette accanto agli operai e in mezzo ai poveri: condivide con loro le strade e le piazze. Per loro alza la voce e fonda un movimento pacifista che porta fino a Roma per incoraggiare la Chiesa alla pace.
Di lei ha parlato Benedetto XVI nel 2013 additandola come una donna di conversione, capace di contrapporsi alla lusinghe del suo tempo e di aprirsi all’attrattiva della fede in Cristo Gesù. Anche Papa Francesco la cita all’Assemblea Plenaria del Congresso USA, il 24 settembre del 2015, tra le quattro figure americane più significative: Abraham Lincoln, Martin Luther King, Dorothy Day e Thomas Merton. Di lei esalta “il suo impegno sociale, la sua passione per la giustizia e per la causa degli oppressi, ispirati dal Vangelo, dalla sua fede e dall’esempio dei santi”.
Intrigante e seducente la figura di Sr Clare Crockett, religiosa delle Serve del Focolare della Madre, un’associazione pubblica internazionale si fedeli, presentata da sue consorelle: Sr Kristen e Sr M. Luisa. Una giovane, Clare, eccentrica e desiderosa di successo ma che quando incontra Gesù e comprende che ha dato la vita anche per lei, ne rimane sedotta e lo segue fino in fondo. Il suo motto sarà: “o tutto o niente”.

Il prossimo incontro: sabato 13 Marzo dialogheremo con Etty Hillesum e Carlotta Nobile. Due donne diverse per età e momento storico ma tutte e due travolte dalla luce della fede!

FORMATRICI

L’obiettivo di questo itinerario è prendere sempre più coscienza che la debolezza e la fragilità sono connaturali all’esperienza umana, non sono solo frutto dell’emergenza che ci troviamo a vivere; questa sta ricordando al mondo e anche alla vita consacrata che la creaturalità non è un condizionamento da cui affrancarsi, ma una condizione entro cui sviluppare la figliolanza. Inoltre la debolezza e la fragilità caratterizzano ogni processo formativo e sono occasione privilegiata per stabilire relazioni interpersonali di crescita e sviluppo, di fraternità e sororità.

Di questo seminario abbiamo già vissuto il primo incontro con padre Amedeo Cencini. Ci siamo lasciate provocare dall’interrogativo “Debolezza fragilità: categorie formative?” Un interrogativo che può sembrare retorico, di fatto non è così, poiché nella formazione alla Vita Consacrata è ancora presente la tendenza a spingere la persona a superare debolezza e incertezza più che a farne occasione (opportunità) per una consapevolezza sempre più autentica di sé in vista della crescita nella relazione con Dio e con gli altri.

Padre Amedeo ci ha aiutate a guardare a queste categorie dal punto di vista dell’educare e del formare: il modello della perfezione, tanto presente nella vita religiosa, non porta da nessuna parte. Debolezza e fragilità, connaturali alla condizione di creaturalità, sono condizione entro cui sviluppare la propria figliolanza e fraternità-sosorità. Ecco la necessità di un cammino di conoscenza di sé, di una lettura credente della storia personale: Dio giunge a noi attraverso la nostra storia, anche attraverso i limiti della nostra storia! Scopo fondamentale della formazione inziale è quindi riconciliarsi con la propria storia, e scriverla è di grande aiuto, poiché scrivere è la più alta forma del pensare, aiuta a oggettivare e un po’ alla volta a integrare. A questo riguardo, padre Amedeo ci ha dato indicazioni concrete e pratiche. Molto fruttuoso è stato anche il dialogo tra le formatrici e poi con il relatore.

Venerdì 12 e venerdì 19 marzo, saranno due incontri di natura biblico-spirituale. Il Volto di Dio e il volto dell’uomo sono inseparabili nella Scrittura. Dio ci affranca dalla fragilità attirandoci nella comunione con Sé e tra di noi. Ci accompagna in questa riflessione don Massimo Grilli.

Don Fabrizio Pieri ci mostrerà in Paolo di Tarso il modello dell’uomo forte che diventa figlio, fratello e padre solo passando attraverso l’esperienza della debolezza, “luogo” paradigmatico dove Dio si rivela Padre e ci avvolge nella sua tenerezza.