Ascolto che cura, comunità che ricostruisce

Il 18 novembre 2026 si celebra la VI Giornata nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi.
Il tema di quest’anno richiama la responsabilità di tutta la comunità nell’ascoltare, accogliere e accompagnare.
Come scrive la presidente Chiara Griffini, ascolto e cura sono due posture relazionali distinte, ma profondamente connesse.
Entrambe iniziano dal riconoscimento della persona, della sua storia e della sua dignità.
Per questo la Giornata invita a uscire dall’indifferenza e a tradurre la vicinanza in gesti concreti e responsabilità condivise.
Il riferimento biblico è il racconto del roveto ardente: Dio vede la sofferenza del suo popolo, si fa prossimo e scende per liberarlo (Es 3,7-8).
È un’immagine che interpella anche le nostre comunità: ascoltare il dolore significa lasciarsi coinvolgere nella ricerca di percorsi di cura e di libertà.
I materiali presenti nel sito CEI (link) possono essere utilizzati il 18 Novembre e nel corso dell’intero anno pastorale.
D’intesa con gli Uffici e i Servizi diocesani competenti, si può proporre la preghiera nella liturgia della Giornata mondiale dei Poveri, domenica 15 novembre.
La preghiera dei giovani può trovare spazio nella Giornata mondiale della Gioventù diocesana, domenica 22 Novembre, solennità di Cristo Re.
La Giornata diventa così un’occasione per pregare e per rinnovare l’impegno a costruire comunità capaci di ascolto, cura e responsabilità.

Pina Riccieri
Pina Riccieri