Ecco a voi il primo numero del 2026 di Consacrazione e Servizio centrata sul Documento “Dilexi te” che mette a fuoco innanzitutto il fatto che il povero è soggetto di amore, non solo di aiuto.
Il cuore del messaggio “Ti ho amato” sposta la prospettiva dall’assistenza non solo un “caso” da gestire o un “utente” con un bisogno specifico, ma una persona di dignità inestimabile che merita affetto, rispetto e una vera relazione che tanto ci può dare, consentendo anche di mantenere l’umanità del servizio.
Quindi si tratta di entrare in una relazione di reciprocità e di riconoscimento della dignità intrinseca che porta a “lasciarci evangelizzare dai poveri”.