La prima Enciclica di Papa Leone XIV, Magnifica humanitas, è dedicata alla dignità della persona nel tempo dell’intelligenza artificiale. (IA)
Firmata il 15 maggio 2026, nel 135° anniversario della Rerum novarum di Leone XIII, è stata presentata il 25 maggio in Vaticano, alla presenza del Pontefice.
Articolata in cinque capitoli, con introduzione e conclusione, per complessivi 245 paragrafi, affronta una delle grandi sfide del nostro tempo: abitare il progresso tecnologico senza smarrire ciò che rende pienamente umano l’uomo.
L’IA, ormai presente nella vita quotidiana, nel lavoro, nella comunicazione, nell’educazione e nelle relazioni, chiede un discernimento serio, capace di rimettere al centro dignità, libertà e responsabilità.
Risuona con forza l’invito a “restare profondamente umani”, riconoscendo “quella magnifica umanità che ci è stata donata e mostrata nella sua pienezza in Cristo, e che nessuna macchina potrà mai sostituire nel suo splendore. Vero progresso nasce sempre da un cuore aperto all’altro, da un’intelligenza disponibile all’ascolto, da una volontà che cerca ciò che unisce più che ciò che separa” (n. 15).
Magnifica humanitas si presenta così come una parola profetica e necessaria: non contro la tecnologia, ma per un suo uso responsabile, etico e umano.
Nel tempo dell’IA, custodire l’umano significa custodire volto, voce, relazione, coscienza e speranza.