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Primo piano

Buone vacanze!

L’estate è il tempo per sostare, per verificarsi, per riprendere in mano la propria vita. Tempo per sé, tempo per gli altri, tempo per le amicizie, tempo per l’essenziale, tempo per lo spirito, tempo per Dio.

È un tempo creativo. È il tempo per la bellezza.

Il tempo libero è certamente una cosa bella e necessaria, ma se non ha un centro interiore esso finisce per essere un tempo vuoto che non ci rinforza e ricrea.

Benedetto XVI

 

Gli Uffici e la segreteria dell’USMI NAZIONALE resteranno chiusi dal 10 agosto al 01 settembre c.a.

Ancora un ricordo vivo e grato

Pubblichiamo la lettera di sr Claudia Grenga anche a nome di tante suore che hanno conosciuto, apprezzato la saggezza, la paternità spirituale di padre Bruno Secondin. Anche l’USMI Nazionale fa memoria, con riconoscenza dei suoi contributi intellettuali, di ricerca, di “fine” conoscitore della vita religiosa, offerti attraverso la collaborazione alla rivista Consacrazione e Servizio.

 

Carissimo padre Bruno,

con fatica riesco ad ammettere che non ci sei più.

Ho letto cose bellissime sul tuo conto, non mi cemento in altri commenti, voglio scriverti una lettera che non riceverai mai, ma sento di dover esprimere i miei sentimenti per il legame che ci ha in qualche modo, uniti.

Ci siamo conosciuti nel lontano 1975, tu giovane professore di spiritualità moderna nel difficile post Concilio ed io studente all’allora Istituto Pontificio Regina Mundi, alle prese con tutto il rinnovamento della vita religiosa in atto..

Appassionato com’eri ad indicare strade nuove, ad aprire piste inesplorate, ci hai fatto sognare o meglio intravvedere una vita religiosa altra “ segno delle beatitudini” come spesso dicevi e, nello stesso tempo, profezia del futuro di Dio posto in mani fragili, inesperte, timorose, cariche di storia da valorizzare.

Ci hai insegnato a non arrenderci mai, a comprometterci, ad osare sempre , a non cedere mai al richiamo del pensiero dominante. La strada era “cercare, ascoltare il cuore dell’uomo, sintonizzarsi con la storia…”

Io personalmente sentivo tutto questo vero, rispondente al carisma della mia fondatrice Giovanna Antida Thouret , donna forte, di fede e di coraggio, alla ricerca sempre di ciò che meglio poteva contribuire a formare coscienze sane e cristiane e costruire il regno di Dio, così mi sono impegnata a fondo nel mio istituto.

Tu mi hai sempre accompagnato, non mi hai mai perso di vista anche se impegnato in cose grandi sapevi trovare tempo e passione per le cose più piccole. Quando ci si incontrava sembrava che avessimo parlato fino al giorno prima, tanta era l’empatia.

Quando avevo dubbi , o ero molto critica su fatti e persone amavo confrontarmi con te. La tua parola segnava la strada al mio pensare e mi tranquillizzava: “non è poi malvagio il tuo sentire….” Mi dicevi quasi sommessamente.

Abbiamo sognato una chiesa popolo in cammino, assemblea di lode e di confronto, dove la Parola doveva essere sovrana, e negli ultimi tempi ci dicevamo che comunque è stato bello sognare.

Tu, Bruno, hai avuto una vita ricca, impegnata, hai scritto tanto ed ogni volta per me c’era l’ultimo libro pubblicato. Hai amato profondamente la Parola e l’hai coniugata con la storia dell’uomo e del mondo in tutta la tua ricerca, puntuale e pungente, è stata l’ossatura di tutte le tue opere perciò la parola “spiritualità” che tanto mi diceva di disincarnato, diventava vitale, affascinante, esigente.

La Parola è stata la tua carta vincente !

Eravamo anche critici, alcune volte non si potevano giustificare eventi e fatti, ma sapevi raddrizzare le mie vedute “ai margini”, il mio sguardo “sulla soglia” con quel sorriso arguto e pungente che sapeva ricondurre alla verità condivisa, e mai assolutizzata .

Ti sei saputo fare anche piccolo con i piccoli: ricordo una volta che sei passato nella mia casa paterna perché avevi una conferenza da quelle parti e la mia anziana mamma quando ti vide ti abbracciò meravigliata perché quel personaggio che lei ascoltava volentieri e vedeva in TV – era il tempo in cui curavi la rubrica e commentavi il vangelo della domenica – poteva vederlo di persona e poi era amico di sua figlia…

Hai voluto farmi un regalo grande. Hai accettato di guidare gli esercizi spirituali per il mio 50mo di vita religiosa, ed è stato un tempo di grazia davvero speciale. Abbiamo ricordato i tempi belli quando tutto ci sembrava possibile, sognando una vita religiosa significativa su tutti i fronti, abbiamo anche dovuto constatare quanto poco era rimasto del nostro sogno!

Subito dopo ti sei ammalato, il dolore è stato immenso anche se con la tua ironia hai saputo sempre sdrammatizzare la mia eccessiva apprensione.

Fino a quando, la mattina del 7 giugno, mi telefonasti perché volevi salutarmi e mi hai regalato il tuo ultimo libro che conservo come tuo testamento. Quei momenti rimangono indelebili nel mio cuore e nella mia preghiera. Le tue ultime parole, perché nella notte te ne sei andato, sono per me guida sicura; “ Claudia, impara a relativizzare, tutto passa. Io ho ricevuto tanto dalla vita, sono contento di come è andata”

Godevi come un bambino delle cose belle, anche delle mie piccole premure. Grazie per quello che sei stato per me. Voglio farmi voce di tutte le tue alunne di quel tempo speciale “primavera della chiesa” che come me non ti dimenticheranno mai. Grazie padre Bruno!

Il costo standard di sostenibilità per la scuola pubblica tutta, è la risposta al vicolo cieco in cui si è cacciata la scuola italiana

Il Disegno di Legge presentato il 10 luglio in Senato sembra fatto apposta per movimentare trasversalmente la coscienza dei cittadini (eletti ed elettori) che non sono più disposti a far finta di niente sulle garanzie di cui sopra.

Formato da un unico articolo, il DDL intende apportare alla L. 62/2000 le modifiche necessarie a) per evidenziare la garanzia della libertà di scelta educativa secondo la Costituzione e il Diritto europeo; b) per stabilire, ai fini della carriera, il riconoscimento del servizio svolto dai docenti nelle scuole paritarie; c) per definire meglio i controlli rivolti alle scuole paritarie da parte degli uffici Scolastici regionali; d) per normare attraverso convenzioni tra Stato e Scuole l’erogazione dei contributi “pari al costo standard studente”, che consiste in una “quota capitaria che permette una libera scelta della scuola senza costi economici aggiuntivi per la famiglia”.

Al DDL è allegata una tabella indicante la quantificazione del cs per alunno in alcune tipologie di scuole e di situazioni (classe con o senza alunni disabili in rapporto a famiglia bisognosa o no), dove il costo indicato per ciascun Corso non è indifferenziato, come avviene attualmente per la spesa pubblica dello Stato, identica su tutti i Corsi e in media doppia di quanto proposto nel DDL.

Poco conta, ormai, il colore politico di chi introduce la questione: il pluralismo educativo, la libertà di scelta in educazione, il sistema scolastico di qualità, il diritto all’insegnamento senza discriminazioni sono sicuramente multicolori perché nessuna persona intelligente, a qualunque schieramento parlamentare appartenga, oggi rifiuterebbe un sistema nazionale di istruzione a costo zero per tutti, per i cittadini che hanno già pagato le tasse, per lo Stato che non può spendere oltre, e che anzi risparmierebbe. Il costo standard di sostenibilità per la scuola pubblica tutta, statale e paritaria, è la risposta al vicolo cieco in cui si è cacciata la scuola italiana. Diamo atto alle coraggiose parlamentari che hanno presentato il DDL: sicuramente non l’hanno fatto per restare sole. Non sarebbe cosa saggia. La loro massima abilità politica a favore del vero bene dello Stato sarà evidente quando le convergenze sul DDL arriveranno da lontano. Mai sia che i personalismi e gli individualismi contino più del diritto di tanta povera gente oggi discriminata: docenti, alunni, famiglie… alla fin fine, una Nazione tutta.

Ora tutti quanti si punti alla garanzia a) della scelta dei docenti se insegnare in una buona scuola pubblica – statale o paritaria – a parità di titolo e di stipendio, b) del diritto di apprendere degli studenti senza discriminazione economica, c) della potestà genitoriale di scegliere fra una buona scuola pubblica statale e paritaria a costo zero avendo già pagato le tasse, d) della partecipazione dei cittadini al bene pubblico in un principio di sussidiarietà, senza derive statalistiche, e) della possibilità per la nazione di avere un sistema scolastico di eccellenza, smarcandosi dal regionalismo oggi imperante che vede la Lombardia e il Veneto ai primi posti Ocse-Pisa e la Campania e la Sicilia agli ultimi posti … le vituperate ma serie Prove Invalsi parlano chiaro.

sr AnnaMonia Alfieri

14ª Giornata Nazionale per la Custodia del Creato

“Imparare a guardare alla biodiversità, per prendercene cura”: è uno dei richiami dell’enciclica Laudato si’, rilanciato dalla Cei nel Messaggio per la Giornata nazionale per la Custodia del Creato, che la Chiesa italiana celebrerà il primo settembre prossimo. Oltre all’enciclica di Papa Francesco, il riferimento del Messaggio – firmato da due Commissioni episcopali Cei: la Commissione per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace e la Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo – è il Sinodo che ad ottobre sarà dedicato all’Amazzonia, una regione che è “un polmone del pianeta e uno dei luoghi in cui si trova la maggior diversità nel mondo”.

La Giornata per la Custodia del Creato è, quindi, quest’anno per la Chiesa italiana “un’occasione per conoscere e comprendere quella realtà fragile e preziosa della biodiversità, di cui anche la nostra terra è così ricca”. Proprio il territorio italiano, infatti, “è caratterizzato da una varietà di organismi e di specie viventi acquatici e terrestri, a disegnare ecosistemi che si estendono dagli splendidi boschi delle Alpi – le montagne più alte d’Europa – fino al calore del Mediterraneo”. Al centro della biodiversità, si legge nel messaggio, “c’è uno sguardo contemplativo rivolto ad alcune aree chiave del pianeta dal bacino del Congo, alle barriere coralline, fino alla foresta dell’Amazzonia – sedi di una vita lussureggiante e differenziata, componente fondamentale dell’ecosistema terrestre”.  “Lasciarci coinvolgere in tale sguardo, per contemplare anche noi – grati, ammirati e benedicenti, come Francesco d’Assisi le creature della terra ed in particolare il mondo della vita, così vario e rigoglioso”, l’invito della Cei.

Leggi il Messaggio x la Giornata

Chiesa e internet: WeCa, eletto presidente Fabio Bolzetta

L’Assemblea dei soci dell’Associazione Web cattolici italiani ha eletto come nuovo presidente Fabio Bolzetta, giornalista inviato di Tv2000 e docente a contratto presso l’Università Lumsa di Roma.

La realtà nazionale fondata nel 2003 per accompagnare e sostenere un uso consapevole della Rete e dei social media è promossa, tra gli altri, da Fondazione Comunicazione e cultura, Università Cattolica del S. Cuore di Milano, Università di Perugia, diocesi di Roma, diocesi di Perugia-Città della Pieve e Ids Unitelm.
“Ringrazio l’Assemblea, il Consiglio dei soci di WeCa e la Fondazione Comunicazione e cultura per la fiducia accordatami – ha sottolineato Bolzetta -. A Giovanni Silvestri un enorme grazie per il suo servizio infaticabile, pacato e sempre generoso. Mi impegno nel continuare a servire l’Associazione dei Web cattolici italiani, in un crescente legame con il territorio e proseguendo il sostegno di progetti di ricerca e formazione per affrontare la sfida a cui siamo chiamati, da comunicatori e da credenti, di fronte alle nuove tecnologie e ai social media. Affinché anche noi nel nostro piccolo, come ha invitato Papa Francesco nel Messaggio per la 53ª Giornata mondiale per le comunicazioni sociali, possiamo promuovere nella Rete ‘la strada al dialogo, all’incontro, al sorriso, alla carezza” per poter affermare pienamente di essere e sentirci comunità’”.
Fabio Bolzetta (Como, 1979) è giornalista professionista, in video dal 2002 a TV2000, conduce il telegiornale ed è inviato della redazione giornalistica. Laureato in Scienze della Comunicazione, insegna come docente a contratto presso l’Università Lumsa di Roma. È autore di libri – l’ultimo di prossima uscita dedicato alle nuove tecnologie – e articoli sulla comunicazione e i social media pubblicati anche sul quotidiano della Santa Sede “L’Osservatore Romano”.
Esperto di nuove tecnologie, collabora dal 2003 con l’Associazione Web cattolici italiani (WeCa) e ha curato l’organizzazione di incontri internazionali sulla comunicazione digitale e la realizzazione di trenta tutorial dedicati a Chiesa e internet. Tra i riconoscimenti ricevuti: il “Premio Bonifacio VIII” ad Anagni, il “Leone d’Argento” a Narni, la “Carta di cittadinanza europea” dal Comune di Norcia e il “Premio Gorgone d’oro per il giornalismo” a Gela. Sposato da dieci anni, ha due figli.
Confermata come vicepresidente Rita Marchetti (Foligno 1979), ricercatrice presso l’Università degli studi di Perugia. Gli altri membri del Consiglio direttivo eletto sono don Giovanni Benvenuto (diocesi di Genova), suor Teresa Braccio (Figlie di San Paolo), Danilo Di Leo (diocesi di Brindisi), Christian Giorgio (diocesi di Roma), Piercesare Rivoltella (Università Cattolica del Sacro Cuore), Andrea Tomasi (Università di Pisa), Francesca Triani (Seed). Del Collegio dei sindaci fanno parte Francesco De Strobel, Paolo Forti, Massimiliano Catalani.

Madre Yvonne, nominata membro della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica

Nominati da Papa Francesco i nuovi membri della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. Tra questi P. Arturo Sosa Abascal, S.I., Preposito Generale della Compagnia di Gesù e Presidente della Unione Superiori Generali (USG).

Per la prima volta sono state nominate come membri anche 7 Superiore generali degli ordini femminili: Kathleen Appler, F.d.C., Superiora Generale delle Figlie della Carità di S. Vincenzo de’ Paoli, Yvonne Reungoat, F.M.A., Superiora Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice (Salesiane di Don Bosco) e Presidente dell’Unione Superiore Maggiori d’Italia (USMI), Françoise Massy, F.M.M., Superiora Generale delle Suore Francescane Missionarie di Maria, Luigia Coccia, S.M.C., Superiora Generale delle Suore Missionarie, Pie Madri della Nigrizia (Comboniane), Simona Brambilla, M.C, Superiora Generale delle Suore Missionarie della Consolata, M. Rita Calvo Sanz, O.D.N., Superiora Generale dell’Ordine della Compagnia di Maria Nostra Signora,e la Sig.na Olga Krizova, Presidente Generale dell’Istituto Secolare Volontarie di Don Bosco.

A madre Yvonne, auguri per un fecondo contributo alla vita religiosa e un ricordo nella preghiera.

Il Pluralismo fa bene ma il Monopolio è comodo. Per non pensare

I cittadini genitori che scelgono liberamente l’educazione dei figli fanno paura, perché non sono trasformabili in sudditi… I cittadini che sanno, pensano, criticano, giudicano, scelgono fanno paura al Potere Costituito; non resta che delegittimarli nel loro agire responsabile, perché libero, e privarli dello spazio di scelta ledendo la potestà genitoriale e il pluralismo educativo.

L’art. 30 della Costituzione recita: “E` dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti.”

…”Nei casi di incapacità” provvede la legge, che cosi potrà fare dei bambini ciò che vuole: sottrarli alla patria potestà dei genitori, educarli, affidarli, istruirli, condizionarli, venderli. La cronaca (nera) è sotto gli occhi di tutti.

Stride lo sconcerto perbenista di quanti oggi si sdegnano, eppure forse sapevano. Nessuna meraviglia, dopo che per anni la famiglia è stata delegittimata e depredata del diritto di scegliere l’educazione di questi figli… solo perché indigente. “Tu non scegli l’educazione per tuo figlio, tu non puoi, tuo figlio te lo istruisco io, e te lo tolgo pure, perché io posso, sono il Potere Costituito”.

Nella logica delle cose tutto ha una premessa, un percorso una conclusione. Il Governo sia chiaro e responsabile nei confronti dei Genitori: il pluralismo educativo garantisce la libertà e il monopolio crea burattini sottomessi, in tutti i campi. Dica, il Governo, se vuole reiterare all’infinito “Angeli e demoni”.

Un cittadino che si sente preda di uno Stato che non lo difende ma lo discrimina, diventa sempre più inerte. L’Italia è uno stato di diritto e in quanto tale deve garantire i diritti che riconosce; l’alternativa è il far west della difesa personale, dei poteri forti, della società imbarbarita.

Se i genitori sapessero che, essendo liberi, hanno la responsabilità educativa, svilupperebbero una coscienza critica e una consapevolezza educativa che non cederebbe all’elettroshock. Soprattutto, capirebbero che la libertà di educare non è “acquistabile” a nessun prezzo e quindi per il suo esercizio deve essere garantita la libertà economica. Per questo è necessario riconoscere una dote a ciascuno studente, pari ad un costo standard di sostenibilità ossia all’ammontare minimo di risorse da riconoscere a ciascuna scuola pubblica – statale e paritaria – sulla base di parametri certi. Chi si sente legittimato ad alimentare la confusione, altro non fa che discriminare. E se chi discrimina è lo Stato, è proprio finita.

Suor Anna Monia Alfieri 

Memoria e gratitudine. Due belle esperienze

Non so se con queste mie povere parole riuscirò ad esprimere la riconoscenza per questi due anni particolarmente interessanti e costruttivi per la mia formazione e per la mia preparazione ai voti perpetui.

Io, suor Michelle, brasiliana, appartenente alla Congregazione delle Suore Francescane dell’Immacolata Concezione di Lipari, concludendo in questo secondo anno la bellissima esperienza, sono consapevole di aver ricevuto un ricco “ bagaglio” di conoscenze, principi e percorsi, per il mio cammino di consacrazione al Signore, alla luce della Scrittura e degli insegnamenti della Chiesa, che sono state trasmesse da esperti relatori nelle diverse discipline.

Ho gustato tutto come un “aperitivo” che mi servirà ad approfondire ancora di più ogni argomento, perché ho compreso che la conoscenza non finisce mai: quanto più amo, più voglio conoscere l’Amato e viceversa!

Inoltre, l’ essere stata insieme a tante juniores di diverse Congregazioni, di diverse nazionalità e cultura, condividendo anche rapporti di vera amicizia ha enormemente arricchito la mia vocazione. Sapere e vedere quante meraviglie il Signore opera in ognuno di noi e vedere la stupenda e creativa azione dello Spirito Santo nella sua Chiesa, ha rafforzato ancora di più il mio amore a Dio che mi ama incondizionatamente.

So di portare nel cuore questa esperienza, grazie ai miei Superiori e alla mia Comunità. Sento pertanto il bisogno di ringraziare tutti per questo apporto formativo, specialmente Suor Rita e a Suor Mariangela che sono state vicine a noi tutte con tanto amore, come vere mamme spirituali.

Sarà ora mia responsabilità custodire questo tesoro e farlo fruttificare nella mia vita, nella mia Congregazione e fraternità, nel servizio ai miei fratelli, dove Dio mi chiamerà a seminare, facendomi pane per mezzo della SUA GRAZIA e saziare così la “fame” di tanti miei fratelli poveri.

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Mi chiamo Sthefanie e 8 mesi fa sono arrivata in Italia per continuare il mio cammino vocazionale insieme alle Suore Carmelitane Teresiane. Sono venuta dal Brasile e confesso che avevo paura, dubbio e difficoltà per lasciare il mio paese, le persone che amo, ma Dio ha condotto la mia storia e per amore di Gesù sono venuta.

Dal giorno in cui sono arrivata, ho ricevuto tante grazie, tutto molto di più di quello che potevo immaginare e tra i tanti regali del Signore uno non meno speciale è stata l’opportunità di partecipare della formazione dell’USMI.

L’USMI mi ha offerto l’occasione d’incontrare nuove amiche di altri istituti e Paesi con cui imparo e condivido tante cose, me ha dato insegnanti che condividono i contenuti belli attraverso l’esperienza che hanno fatto con Dio e di trovare tutti giorni l’accoglienza affettuosa di Suor Rita e Suor Mariangela che sono sempre disponibili per aiutarci.

Ringrazio Dio per questa opportunità e aspetto che le altre novizie che verranno dopo di me approfitteranno di questo periodo di formazione e che come io, loro possono imparare tante cose belle che ci permettano di vivere questo amore a Gesù e trasmetterlo agli altri.

 

 

Il progetto pastorale scolastico – Domani, 21 giugno Convegno a Roma

Come stabilito dalla legge 62/2000, il nostro sistema nazionale di istruzione è costituito dalle scuole pubbliche statali e dalle scuole pubbliche paritarie gestite dai privati e dagli enti locali, al fine di garantire la libertà di scelta educativa in un contesto di pluralismo scolastico ispirato ai principi della Costituzione italiana e del diritto europeo.

La scuola paritaria oltre ogni difficoltà si interroga affinchè resti una presenza di pluralismo educativo con una identità definita.

Se ne parla il 21 e 22 giugno 2019, a Roma, in un convegno sulla scuola cattolica promosso da Usmi Nazionale e Figlie di Maria SS. dell’Orto.

 

Programma

Con riconoscenza e affetto

Suor Maria Cecilia Libreri , suora della Congregazione di S. Giovanna Antida Thouret ha finito la sua corsa terrena per raggiungere la casa del Padre.

Con riconoscenza e affetto la ricordiamo; suor Cecilia ha dedicato oltre un trentennio della sua vita all’Usmi Nazionale, nel settore Scuola e Cultura, in particolare, ed in seguito come Segretaria dell’Area Pastorale d’Ambiente ed è stata una presenza solare, serena, precisa e puntuale nel suo lavoro, affettuosa e disponibile con tutti.
Nel 2012, è stata trasferita nella comunità di Malta, sua terra natale, dove con seri problemi di salute ha vissuto questi ultimi anni accompagnata anche dall’affetto dei suoi familiari.
Per quante la ricordano, e anche per chi non l’ha conosciuta, una preghiera per lei e un grazie al Signore per il dono della sua vita e della sua testimonianza.