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Primo piano

Appuntamenti – gennaio – febbraio 2020

PROSSIMI APPUNTAMENTI
Gennaio – Febbraio 2020

 Ambito Formazione

 Seminario/LABORATORIO in due moduli
I° Modulo
Accompagnare nello Spirito Santo, dai Padri ai nostri giorni
Aspetto patristico e formativo-esperienziale
24- 26 gennaio 2020
Via Zanardelli, 32 – Roma

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Programma

SETTIMANA RESIDENZIALE per POSTULANTI
Come l’argilla è nelle mani del vasaio,
così voi siete nelle mie mani. Ger 18,6
17 – 22 febbraio 2020
Adoratrici del Sangue di Cristo
Via di S. Giovanni In Laterano 73 – 00184 Roma

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Programma/Depliant
Esterno
Interno

Ambito Pastorale

SEMINARIO DI STUDIO in collaborazione con gli Uffici della Pastorale della famiglia e scuola della CEI
Maschio e femmina li creò…
08 – 09 febbraio 2020
Via Zanardelli, 32 – Roma

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Programma

TAVOLO DI LAVORO in collaborazione con CHARIS
Il prendersi cura come profezia
18 – 2o febbraio 2020
Via Zanardelli, 32 – Roma

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Programma

CONSACRAZIONE E SERVIZIO. Novità 2020 e invito a…

È lo strumento di formazione – informazione che dal 1974 sostituisce ALA (Ardeat, Luceat, Accendat), fondata nel 1952. Attenta al cammino socio-ecclesiale offre contributi qualificati che permettono alla vita religiosa di conoscere il contesto nel quale vive e rispondere con il proprio carisma alle attese delle donne e degli uomini di oggi.

Consacrazione e Servizio si affaccia al nuovo Anno 2020 con alcune novità: nuove firme nel Consiglio di redazione, inserimento di nuove Rubriche. Tuttavia l’intento della Rivista rimane quello di contribuire alla formazione delle religiose in questo tempo di profondo travaglio di un inevitabile cambiamento che sta modificando il modello della vita consacrata. “I processi di fondo sono e restano in evoluzione sia nei loro elementi positivi che negativi. Ma c’è un cambiamento di notevole importanza ed è relativo all’immagine complessiva sulla vita consacrata nelle Chiesa. È come ci fossero una luce nuova e colori nuovi. È nuovo lo sguardo ecclesiale sui religiosi e dei religiosi su se stessi. Permangono i riferimenti magisteriali-teologici e le medesime fatiche, ma l’insieme della vita consacrata è uscito dal cono d’ombra in cui sembrava risucchiata” (L. Prezzi).

La Redazione è impegnata a comprendere e interpretare il non facile passaggio per le religiose in Italia. La vita religiosa sta scomparendo dalla percezione del nostro popolo. Stiamo diventando invisibili. E per molti questo significa, inutili. La vita religiosa è sempre stata una esperienza autenticamente popolare nel nostro Paese. Era normale incontrare nelle nostre parrocchie una o più figure di religiose. La gente ci conosceva, ci sentiva dalla sua parte, ci ospitava volentieri e ascoltava spesso la nostra parola e il nostro consiglio. Quel tempo è finito. E la difficoltà non riguarda solo la vita religiosa. È un problema che coinvolge la Chiesa. Nel volgere di una generazione i cattolici in Italia cesseranno di essere maggioranza.

Con l’augurio di un Buon anno di grazia, visitato dalla benedizione del Signore e dalla presenza della Vergine Maria che ci aiuta e ci accompagna a scoprire il cammino da seguire, l’invito a rinnovare l’abbonamento o ad attivare un nuovo abbonamento.

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La pace come cammino di speranza: dialogo, riconciliazione conversione ecologica

La pace! Una semplice parola, una espressione e un augurio che si ripete di anno in anno, acquistando una profondità di significato spesso inatteso. Perché la pace non è una realtà statica ma dinamica; sorvola e percorre tempi e spazi, uomini e culture. Non è data una volta per sempre, ma è da costruire e custodire nell’intimo del cuore umano, all’interno di un popolo, nel rispetto dei valori personali e comunitari, sociali, politici e religiosi. La pace è un valore e un dono; è il dono di Dio alle sue creature “è il dono che ci facciamo gli uni con gli altri.” (Dalai Lama).La pace è un sogno, che può apparire ed essere irraggiungibile, quando si vive in situazioni difficili, quando nei cuori alberga odio, rancori, quando non vengono rispettati i valori fondamentali di una convivenza civile – verità, giustizia, amore e libertà (Giovanni Paolo II) – quando c’è sopraffazione dei più forti nei confronti dei più deboli, quando nelle diverse espressioni e situazioni del vivere quotidiano, in famiglia e sul luogo di lavoro, nei gruppi e nelle istituzioni, nessuno viene relegato ai margini della società, scartato da essa come fosse un rifiuto.   “Tutti parlano di pace, ma – come affermava Albert Einstein – non si può realizzare la pace all’esterno se si coltivano nel proprio animo la collera o l’odio”, se non si riconoscono i valori altrui e li si valuta in base al potere e al prestigio. Perché la pace ha la radice nel cuore umano. E solo se lo si sgombera da ciò che la ostacola, solo se si è in pace con se stessi, la si può donare agli altri.

Radice e condizione indispensabile per il futuro

Ne siamo convinti tutti: vivere in pace dovrebbe essere una condizione imprescindibile per la vita di tutti noi, eppure l’umanità ancora oggi non è in grado di garantire una totale assenza di conflitti e ostilità. Nonostante il progresso scientifico e tecnologico raggiunto, l’odio, la violenza, la sete di potere sono, purtroppo, dei sentimenti difficili da debellare. Difficili, ma non impossibili. E’ perciò necessario continuare a sperare nella pace e ad agire in modo da poterla raggiungere.

Singole persone, associazioni, gruppi sociali e religiosi possono formare una cordata in favore della pace. E la Chiesa non ha mai fatto mancare la sua voce e la sua forza. Come ha affermato il card. Pietro Parolin: “La Chiesa si è espressa nel tempo su molti temi legati all’unità della famiglia umana: contro la guerra e l’uso della violenza, da una parte; per la pace e il negoziato nelle controversie internazionali, dall’altra; per lo sviluppo della cooperazione internazionale e per la promozione delle organizzazioni sovranazionali.” E ha illustrato alcune linee del magistero pontificio degli ultimi cent’anni e a fare alcuni esempi, a partire da Benedetto XV, passando per Pio XI e Pio XII, Giovanni XXIII e il Vaticano II, Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e a Papa Bergoglio.

Già nel lontano 1984 Giovanni Paolo II nel Messaggio per la Giornata della Pace affermava che essa “nasce da un cuore nuovo”. Scriveva: “La pace è precaria, mentre l’ingiustizia abbonda. In numerosi paesi sono in corso guerre implacabili, le quali si protraggono malgrado l’accumularsi dei morti, dei lutti, delle rovine, e senza che ci si incammini, a quanto appare, verso una soluzione. La violenza e il terrorismo fanatico non risparmiano altri paesi, e sono gli innocenti che, troppe volte, ne fanno le spese, mentre le passioni si esasperano e la paura rischia di condurre a passi estremi… Numerosi paesi si battono per vincere al loro interno la fame, le malattie, il sottosviluppo, mentre altri ben forniti rafforzano le loro posizioni e la corsa agli armamenti continua sconsideratamente ad assorbire risorse, che potrebbero essere meglio utilizzate. L’accumulo delle armi convenzionali, chimiche, batteriologiche e, soprattutto, nucleari fa pesare una grave minaccia sull’avvenire delle nazioni, specialmente in Europa. Se gli attuali sistemi generati dal «cuore» dell’uomo si rivelano incapaci di assicurare la pace, è il «cuore» dell’uomo che occorre rinnovare, per rinnovare i sistemi, le istituzioni e i metodi.

L’uomo giusto, che ha a cuore le sorti dell’umanità, è convinto che nulla può legittimare la violazione dei diritti dell’uomo. Egli ha il coraggio di difendere gli altri che soffrono e rifiuta di capitolare davanti all’ingiustizia, di compromettersi con essa. Con la sua azione pacifica e costante egli ha la possibilità e la capacità di influire sui capi di stato, sui dirigenti politici, sulle leggi perché siano salvaguardati i diritti di tutti, in primis dei più deboli e indifesi, di quelli che sovente vengono considerati gli scarti della società. Il 2020 sorga con lo splendore della stella polare della pace nel cuore di ogni persona, nelle famiglie, nelle comunità civili e religiose, negli Stati, nell’universo. Le nuove scoperte scientifiche e i nuovi viaggi interplanetari aprano a tutti e per tutti una nuova era di pace e di fratellanza (AP).

 

Leggi il Messaggio di papa Francesco

 

Buon Natale e un 2020 custodito dalla grazia del Signore

A Natale finisce l’eterno viaggio di Dio
in cerca dell’uomo.
Ogni creatura diventerà sillaba di Dio, carne intrisa di cielo.

                                                                              p. Ermes Ronchi

Questo mistero di vicinanza e intimità ci aiuti ad essere “una sillaba di Dio”
nelle parole e nei gesti della vita quotidiana.

Buon Natale e Buon anno 2020!

 

19 dicembre 2019: un pomeriggio proficuo

19 dicembre 2019: un pomeriggio proficuo presso la sede dell’Usmi –  il Consiglio Nazionale allargato. In sala riunioni il Consiglio direttivo dell’Usmi (M. Yvonne Reungoat Presidente, M. Ester Pinca Vicepresidente, M. Nicla Spezzati, M. Agnese Didu e M. Orsola Bertolotto Consigliere) incontra e si confronta con le referenti degli ambiti: Pastorale, Comunicazione, Formazione, Centro Studi, Amministrazione …

Tanti i temi trattati dalle 26 religiose, tre le generazioni presenti, in un confronto ricco di contenuti e di attenzione (I care) alle differenti realtà sociali.
Ci siamo al servizio della società forti di una fedeltà alle ragioni di fondazione che ci rilancia oltre l’ostacolo.

Lui, il Creatore si abbassa alla nostra piccolezza

Davanti al presepe, la mente va volentieri a quando si era bambini e con impazienza si aspettava il tempo per iniziare a costruirlo. Questi ricordi ci inducono a prendere sempre nuovamente coscienza del grande dono che ci è stato fatto trasmettendoci la fede; e al tempo stesso ci fanno sentire il dovere e la gioia di partecipare ai figli e ai nipoti la stessa esperienza. Non è importante come si allestisce il presepe, può essere sempre uguale o modificarsi ogni anno; ciò che conta, è che esso parli alla nostra vita. Dovunque e in qualsiasi forma, il presepe racconta l’amore di Dio, il Dio che si è fatto bambino per dirci quanto è vicino ad ogni essere umano, in qualunque condizione si trovi.

Cari fratelli e sorelle, il presepe fa parte del dolce ed esigente processo di trasmissione della fede. A partire dall’infanzia e poi in ogni età della vita, ci educa a contemplare Gesù, a sentire l’amore di Dio per noi, a sentire e credere che Dio è con noi e noi siamo con Lui, tutti figli e fratelli grazie a quel Bambino Figlio di Dio e della Vergine Maria. E a sentire che in questo sta la felicità.

Alla scuola di San Francesco, apriamo il cuore a questa grazia semplice, lasciamo che dallo stupore nasca una preghiera umile: il nostro “grazie” a Dio che ha voluto condividere con noi tutto per non lasciarci mai soli.

 Papa Francesco, da Admirabile signum

Laudato si’ e piano carismatico: scelte progettuali. Seminario di studio per econome/i. Sono ancora aperte le iscrizioni!

Desidero esprimere riconoscenza, incoraggiare e ringraziare tutti coloro che, nei più svariati settori dell’attività umana, stanno lavorando per garantire la protezione della casa che condividiamo.

Rivolgo un invito urgente a rinnovare il dialogo sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta. Abbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti, perché la sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci riguardano e ci toccano tutti.

Laudato si’, 13-14

 Come Istituti di Vita consacrata in Italia desideriamo accogliere questo invito del Papa e verificare le nostre scelte progettuali, la nostra gestione e la nostra economia alla luce delle istanze dell’ecologia integrale, come presentata dall’enciclica.

Programma

Scheda di partecipazione

 

Un servizio instancabile alla vita religiosa… Per approfondire la figura di p. Bruno Secondin , sabato 7 dicembre 2019- via Zanardelli 32 – Roma

Un appuntamento per conoscere la forte statura umana, intellettuale e spirituale di p. Bruno che lascia come eredità a quanti l’hanno conosciuto, apprezzato.

Un incontro per ringraziare insieme il Signore per il servizio reso ai religiosi e alle religiose nella Chiesa, da un convinto e instancabile Uomo di pensiero.

Sabato 7 dicembre 2019 presso l’USMI Nazionale

Via Zanardelli 32 – Roma

 

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Leggi Ricordo di sr Fernanda Barbiero